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Via Silvio Pellico, 1
20872 COLNAGO
di Cornate d'Adda MB
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Tel. 039 6095171
info@spaccanapoli187.com
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Spaccanapoli 187,
una sfida
diventata realtà…
La storia di Carmine e
del suo amato ristorante
A quel punto era impossibile riavere un contratto a tempo indeterminato e così nostro padre, vicino alla pensione, si chiese: “Dove vado, adesso?”. E’ così che il 29 settembre 2017 nacque “Spaccanapoli 187”. Carmine ricominciò da capo, investendo quanto possedeva: i soldi risparmiati e quelli del TFR. La sua idea iniziale era una piccola pizzeria d’asporto… invece sistemò una ventina di posti a sedere. In seguito portò in Brianza i sapori della nostra terra e aggiunse la cucina. La gente apprezzava; la voce iniziava a girare e a quel punto nostro padre prese in affitto la sala di fianco e aggiunse altri 40 posti. Ora serviva nuovo personale, così Carmine decise di assumere anche un ex dipendete della K-flex.
Ma nel dicembre 2020 accadde qualcosa di inaspettato… Carmine, dopo mesi di lotta, venne a mancare. Era questa la battaglia che avremmo voluto vincesse più di tutte, invece proprio in questa è stato sconfitto.
Ora siamo noi, Anna e Luigi a gestire il ristorante, con orgoglio e dedizione: non è stato facile tirare avanti da soli, anche durante una pandemia che ha coinvolto tutto il mondo. Ma una cosa è certa: noi continueremo la sua attività, con la costanza e la passione che ci ha trasmesso. Luigi intanto è diventato pizzaiolo e ha trovato persino un suo impasto personale, che ci serve ogni giorno. È doveroso ricordare che tutto ciò che c’è ora l’ha creato nostra padre Carmine, e anche se lui non è più presente in realtà rivive ogni giorno attraverso i nostri sforzi di seguire il suo insegnamento.
All’alba dei 50 anni nostro padre Carmine decise di lasciare la sua terra d’origine per trasferirsi al Nord, alla ricerca di una sistemazione per la famiglia: la sua piccola azienda produttrice di jeans attraversava infatti un periodo critico. Arrivato in Brianza nel 2004, si lanciò in una nuova esperienza in fabbrica, su 3 turni. Del resto si era adattato da sempre, facendo persino il cameriere sulle navi da crociera. E lui, che era un uomo umile, sapeva sopportare allegramente e attendere le occasioni giuste, senza fretta. Nacque così il suo cammino nella K-flex a Roncello, una multinazionale specializzata nella produzione di isolanti. Un’esperienza durata 15 anni… fino a quando nel Maggio del 2017 la K-Flex decise di licenziare 187 persone, tra cui Carmine stesso: “L’allarme partì a Dicembre: pochi dentro lo stabilimento e tanti a casa con l’albero di Natale addobbato. Si smontavano le linee, camion andavano e venivano... Molti operai si ritrovarono davanti ai cancelli... fu una lotta di 113 giorni, al freddo, contro forze infinitamente più grandi. Ora della K-Flex è rimasta solo un’ombra difficile da cancellare tra persone che forse hanno perso la loro battaglia professionale ma di certo non hanno smarrito a loro dignità di uomini.”
Chi lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso (Ernesto Che Guevara).